Cesare Borsacchi

L’abilità pittorica gli consente di trasportare in metafora ogni dettaglio d’uomini e di mondi che, in cinquant’anni, egli è andato annotando in ogni angolo del pianeta. Un punto di vista il suo che, s’è consolidato su un principio di solidale reciprocità fra il contemplato e il vissuto. Da almeno un decennio, la sua ricerca lasciava presagire un possibile approdo alla concretezza della terza dimensione. Ebbene ha grado a grado semplificato la partitura pittorica, giungendo a privilegiare, in parallelo, le componenti concettuali del racconto.

"“La bellezza? È trasformare un sogno o un’idea in un gioco armonioso di linee e colori. Ma non solo. È sapere che faccio qualcosa di concreto per aiutare la ricerca.”"